Emergenza viabilità: il piano shock delle Liste Civiche per rimettere a nuovo 200 km di strade
Dieci anni senza asfalti e pochi tratti realizzati perlopiù d'inverno. Ecco perché oggi un'intera città chiede a gran voce di sistemare la rete viaria, ormai al collasso.

La situazione della rete viaria cittadina ha raggiunto un livello critico, trasformandosi in una vera e propria emergenza che tocca quotidianamente la sicurezza di migliaia di residenti. Da ogni quartiere e da ogni frazione si leva ormai un coro unanime: la richiesta di una manutenzione stradale seria, profonda e duratura. Questo degrado non nasce per caso, ma è il frutto amaro di un decennio di gravi disattenzioni amministrative.
Abbiamo vissuto dieci anni senza asfalti degni di questo nome. I pochi interventi portati a termine si sono rivelati semplici palliativi, limitandosi a tratti parziali eseguiti spesso in pieno inverno. Un errore tecnico grave: le rigide temperature e le piogge rendono i lavori inefficaci, vanificando la tenuta del manto stradale nel giro di pochi mesi. La posa del bitume richiede condizioni climatiche specifiche per garantire l'adesione e la durata; operare sotto la pioggia significa sprecare denaro pubblico.
Di fronte a questo scenario, la posizione del nostro movimento è chiara. Da anni, noi delle Liste Civiche da Sempre ribadiamo un concetto fondamentale: bisogna asfaltare dalle sei alle otto strade ogni anno, coprendole per tutta la loro lunghezza e non limitandosi a tappare le buche più pericolose. Non si tratta di una teoria, ma del metodo con cui abbiamo operato quando abbiamo avuto la responsabilità di amministrare Osimo. I fatti parlano per noi: una strada rifatta interamente richiede meno manutenzione per i successivi quindici anni, permettendo un risparmio strutturale.
L'attuale modus operandi, che prevede di asfaltare a piccoli pezzi solo su alcune direttrici, è inaccettabile. Agire così discrimina chi vive nelle periferie o nelle frazioni, creando cittadini di serie A e di serie B costretti a convivere con voragini pericolose per mezzi e persone.
Per tornare ad avere strade sicure, servono misure radicali. Il fulcro del nostro programma prevede due stanziamenti imponenti da 10 milioni di euro ciascuno. Una manovra che, nell'arco di due anni, permetta di asfaltare interamente circa 200 chilometri di strade, privilegiando la qualità dei materiali e la pianificazione stagionale corretta. Solo così potremo restituire dignità al nostro territorio, garantendo infrastrutture efficienti per tutti i cittadini.



