Osimo Capitale dello Sport 2028: un progetto di sostanza, non di apparenza
Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli: "Sosteniamo la candidatura, ma servono 5 nuovi impianti e più fondi per le società. Gli osimani meritano chiarezza".

La candidatura di Osimo a Capitale dello Sport 2028 rappresenta un’opportunità straordinaria per il prestigio della nostra città, un obiettivo che le Liste Civiche hanno sostenuto sin dal primo momento. Tuttavia, la politica deve avere l’onestà di dire che un titolo internazionale, da solo, non migliora la vita degli atleti, dei giovani e delle famiglie ositane. Perché questa candidatura non si riveli una "mera vetrina" o un’operazione di marketing elettorale, deve essere accompagnata da un piano di investimenti senza precedenti, realizzato con tutti i crismi e documentato dai fatti.
Il coordinamento politico, guidato da Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli, ha tracciato una linea programmatica imprescindibile. Osimo non può presentarsi all'appuntamento del 2028 con le attuali carenze infrastrutturali. Il nostro programma prevede la realizzazione di almeno 5 nuove strutture sportive che vadano a colmare i vuoti cronici di spazi per le discipline minori e per l'attività di base. Accanto alle nuove costruzioni, è urgente avviare una profonda opera di manutenzione straordinaria in quasi tutti gli impianti esistenti, molti dei quali soffrono per anni di incuria e mancanza di fondi per l'ammodernamento tecnologico e l'efficientamento energetico.
Ma lo sport a Osimo non è fatto solo di mura e campi, è fatto soprattutto di persone. Le società sportive che gestiscono gli impianti comunali rappresentano il cuore pulsante della nostra comunità e svolgono una funzione sociale insostituibile. È impensabile chiedere loro di fare il salto di qualità verso il 2028 senza un supporto economico adeguato. Le Liste Civiche propongono di raddoppiare o triplicare i contributi alle società gestrici. Solo così si potranno garantire tariffe accessibili per le famiglie e standard qualitativi degni di una capitale europea dello sport.
"Le notizie che arrivano agli osimani devono essere chiarite con i fatti", ribadiscono Bordoni e Agostinelli. Essere capitale dello sport significa avere palestre sicure, spogliatoi dignitosi, campi polifunzionali in ogni frazione e società sportive messe in condizione di operare senza l'incubo dei bilanci in rosso. Ripartire dal cuore della città significa anche investire nel benessere fisico e sociale dei nostri figli. Noi siamo pronti a trasformare questa candidatura in un cantiere di progresso reale: per una Osimo che sia sportiva ogni giorno dell'anno, e non solo sulla carta intestata del 2028.



