lunedì, 02 marzo 2026

simo città dello sport? Servono due nuovi campi sportivi

Va bene parlare di Osimo “capitale dello sport” per il 2028, ma agli annunci devono seguire interventi concreti per i nostri ragazzi

Di Admin | 02-Mar-2026 2 min di lettura
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simo città dello sport? Servono due nuovi campi sportivi

Parlare di Osimo come "capitale dello sport" per il 2028 è un obiettivo suggestivo, ma rischia di rimanere una scatola vuota se non viene accompagnato da una pianificazione seria e da investimenti strutturali immediati. La realtà che vivono ogni giorno le società sportive e le famiglie ositane racconta una storia diversa, fatta di spazi saturi e strutture che necessitano di interventi urgenti. All’appello mancano oggi almeno due nuovi campi sportivi, oltre a un piano organico di manutenzione straordinaria per molti degli impianti già esistenti.

La richiesta di nuove superfici di gioco non è un capriccio politico, ma nasce direttamente dalle esigenze delle famiglie e dei tantissimi giovani calciatori del nostro territorio. Nonostante l’impegno costante e la professionalità delle società sportive locali, oggi molti ragazzi non trovano spazi adeguati o orari compatibili per allenarsi e giocare in sicurezza. Questa carenza limita la crescita del movimento sportivo osimano e penalizza il diritto allo sport delle nuove generazioni.

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Il programma delle Liste Civiche, sostenuto con determinazione dal coordinamento politico guidato da Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli, prevede risposte precise a questa emergenza. Il piano d'azione si articola su due direttrici principali: la realizzazione di un nuovo campo sportivo nella frazione di San Carlo e lo sviluppo di un secondo impianto, da situare strategicamente a ridosso del campo Santilli oppure nell’area sportiva di via Vescovara.

Oltre alla costruzione di nuovi poli, è indispensabile avviare una ricognizione dello stato di salute degli impianti attuali. Molte strutture soffrono l'usura del tempo e richiedono una manutenzione straordinaria che vada oltre la semplice gestione ordinaria. "Se vogliamo davvero che Osimo sia una città dello sport, servono programmazione, investimenti e scelte amministrative chiare", spiegano Bordoni e Agostinelli. Le parole e i titoli onorifici non bastano a far correre i nostri ragazzi: servono i fatti, servono i campi, servono le infrastrutture

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