Osimo 2030, scacchiere politico in fermento: la verità sulle grandi manovre
Primi schieramenti per le prossime comunali. Le Liste Civiche Da Sempre: "Auguri a tutti, ma Osimo non si governa con i calcoli a tavolino"

Sebbene manchino ancora quattro anni alle prossime elezioni comunali, il clima politico osimano si fa improvvisamente rovente. Da una recente riunione è emerso con chiarezza quello che sarà il primo schieramento strutturato per la sfida del 2030: una cordata compatta formata da Progetto Civico 2030 e Fratelli d'Italia, che ha già individuato in Matteo Sabbatini il proprio candidato Sindaco. Si tratta di un blocco che dichiara apertamente di voler aggregare i vari spezzoni del centrodestra e del civismo frammentato, ponendo però una condizione pregiudiziale: l'esclusione delle Liste Civiche Da Sempre.
L'ufficializzazione di questa manovra, sebbene attesa, mette in fila i nomi dei protagonisti che hanno deciso di girare le spalle al civismo storico: Matteo Sabbatini, Francesco Pirani, Graziano Palazzini, Sandro Antonelli, Damiano Pirani, Achille Ginnetti, Alberto Maria Alessandrini, Michela Staffolani e Renato Frontini. È a questo gruppo che vanno i nostri auguri per una corsa che si preannuncia lunga, anche perché sono almeno 12 anni che questo schieramento ruota intorno all'idea di poter risultare vincente senza l'apporto delle Liste Civiche Da Sempre. Provarci una seconda volta è un diritto legittimo, ma la politica si fa con i fatti e non solo con le ambizioni personali.
La strategia della nuova cordata appare chiara: una "tenaglia" di attacchi misurati e proposte studiate per logorare l'attuale amministrazione Glorio, agendo come una calamita per assorbire ciò che resta del panorama politico osimano. La loro convinzione è che, nel tempo, le Liste Civiche Da Sempre finiranno per sgretolarsi. Tuttavia, il coordinamento guidato da Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli guarda a queste manovre con estremo distacco. La "poltiglia" politica rimasta dopo la rottura del civismo nel 2024 dovrà prima o poi fare i conti con la realtà di un territorio che chiede soluzioni, non organigrammi elettorali precoci.
Mentre Sabbatini, Pirani, Palazzini, Antonelli, Ginnetti, Alessandrini, Staffolani e Frontini pianificano il 2030, noi restiamo ancorati al nostro programma: sicurezza, territorio e vicinanza ai cittadini. La storia delle Liste Civiche non si sgretola davanti ai tatticismi, perché la nostra forza risiede nella coerenza dimostrata in anni di battaglie per Osimo. Bisognerà vedere cosa faranno le altre forze, a cominciare dalla sinistra, ma una cosa è certa: la democrazia non è un gioco di incastri, e la parola finale spetterà, come sempre, agli osimani, che sanno distinguere tra chi lavora per la città e chi lavora per la propria affermazione.



