Osimo, invasione di processionarie: "Il Comune dia l'esempio e pulisca i parchi"
Basta multe ai privati se l'ente pubblico non interviene sulle sue proprietà. Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli: "Sicurezza ora per i nostri parchi".

Con l'arrivo della stagione mite, torna a presentarsi con forza un problema che affligge molti quartieri e aree verdi di Osimo: la massiccia presenza di nidi di processionaria. Si tratta di un parassita pericoloso, i cui peli urticanti possono causare gravi reazioni allergiche a persone e animali, rendendo di fatto inagibili molti dei nostri parchi pubblici. Per il coordinamento delle Liste Civiche, guidato da Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli, la situazione attuale è lo specchio di una gestione del verde pubblico carente e, per certi versi, incoerente.
È paradossale notare come l'Amministrazione Comunale sia estremamente solerte nel monitorare le proprietà private, emettendo ordinanze e sanzioni contro i cittadini che non provvedono alla rimozione dei nidi. Tuttavia, la stessa solerzia non viene applicata quando si tratta di intervenire nelle aree di competenza pubblica. Nei parchi della nostra città i "fagotti" di processionaria sono visibili e numerosi, rappresentando una minaccia costante per le famiglie e i proprietari di cani che frequentano queste zone. Bisognerebbe sanzionare il Comune? Certo che no, ma è doveroso esigere che l'istituzione faccia la sua parte prima di puntare il dito contro i residenti.
"Il Comune deve intervenire ora e dappertutto", dichiarano Bordoni e Agostinelli. Non è accettabile che la pulizia dei luoghi pubblici venga fatta "a macchia di leopardo" o con estremo ritardo. La sicurezza dei nostri figli e dei nostri animali non può essere messa in secondo piano. Serve un piano di bonifica straordinario che copra l'intero territorio osimano, dalle frazioni al centro, garantendo che ogni spazio comune sia sicuro e fruibile.
Il programma delle Liste Civiche "Da Sempre" mette al centro la manutenzione sistematica del territorio. Chiediamo che l'amministrazione smetta di prendersela con i cittadini attraverso la logica della sanzione e inizi a investire seriamente nella prevenzione e nella cura del verde. La salute pubblica è una responsabilità collettiva, ma l'ente locale deve essere il primo a dare l'esempio. Ripartire dal cuore della città significa anche assicurarsi che i parchi, polmoni verdi di Osimo, non siano luoghi di pericolo ma oasi di benessere per tutti.



