Referendum Giustizia: Osimo approfondisce la separazione delle carriere
Le Liste Civiche portano il dibattito nazionale in città. Due incontri al Ridotto della Fenice con magistrati e penalisti per sviscerare le ragioni del SÌ e del NO.

In un panorama politico nazionale troppo spesso dominato da messaggi urlati e semplificazioni eccessive, le Liste Civiche di Osimo scelgono ancora una volta la strada del rigore e dell'approfondimento. Come anticipato dal coordinamento guidato da Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli, la nostra città si appresta a diventare un laboratorio di democrazia consapevole grazie a due incontri pubblici dedicati al Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati.
Non si tratta di una "tifoseria" politica, ma di un atto dovuto verso la cittadinanza. La riforma della giustizia tocca da vicino le garanzie individuali e il rapporto tra Stato e cittadino; per questo, il nostro programma mette al primo posto la formazione di un'opinione pubblica che sappia scegliere con cognizione di causa. Le due serate, organizzate presso il Ridotto del Teatro La Fenice, vedranno la partecipazione di figure di altissimo profilo che operano quotidianamente all'interno del sistema giudiziario.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 9 marzo alle ore 21.15, serata interamente dedicata alle motivazioni del NO. Interverranno la D.ssa Filomena Ruta, già magistrato, e l'Avv. Renzo Interlenghi del Comitato "Giusto Dire No". Sarà l'occasione per analizzare i rischi di un possibile isolamento del pubblico ministero e le criticità legate all'unità dell'ordine giudiziario.
La settimana successiva, lunedì 16 marzo alla stessa ora, il palco passerà ai sostenitori delle motivazioni del SÌ. A illustrare i benefici di un giudice terzo e della distinzione netta tra chi accusa e chi giudica saranno l'Avv. Gian Luca Totani dell'Unione Camere Penali e l'Avv. Marco Baietta della Camera Penale di Pesaro.
"La democrazia funziona solo quando i cittadini conoscono la materia su cui sono chiamati a esprimersi", spiegano Bordoni e Agostinelli. "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare: non per aderire a una tesi precostituita, ma per ascoltare, valutare e decidere in autonomia. Questa è la cifra del nostro civismo: riportare i grandi temi della nazione tra la gente, con serietà e competenza". La partecipazione a questi incontri è il primo passo per una cittadinanza attiva che non subisce le scelte, ma le governa attraverso la conoscenza.



